Conosciamo lo svapo, questo nuovo termine

Un aspro dibattito si infittisce intorno alla vendita e all’acquisto delle sostitute del tabacco. L’opinione pubblica si divide soprattutto in merito a comodità e sicurezza del prodotto, per questo motivo, in questo articolo parleremo dei benefici e delle controversie delle sigarette elettroniche, soffermandoci su ciò che la scienza e la tecnica ci dicono al riguardo; e, alla fine dell’analisi, uno spoiler: i benefici superano di gran lunga gli svantaggi.

Iniziamo dal principio: cosa sono le sigarette elettroniche? Perché si differenziano dal tabacco?

Possono essere chiamate anche e-cigs o svapo, per il termine inglese ‘svaping’, riferitosi al tipo di fumo che caratterizza i consumatori dell’elettronica. L’aerosol – termine tecnico per il falso fumo della sigaretta elettronica – è prodotto dalla sospensione di particelle di glicerolo, aromi e quantità variabile di nicotina; per questo non si parla di combustione ma di vaporizzazione del liquido introdotto. Per personalizzare il grado di aromatizzazione del fumo può essere manipolata la quantità di aromi chimici inseriti. Una cartuccia media contiene fino a 20 mg di nicotina.

Ma come è fatta la sigaretta elettronica? Quale meccanismo le permette di essere più sicura e meno dannosa della sigaretta a tabacco? I componenti singoli della sigaretta sono:

  • filtro;
  • cartuccia ricaricabile;
  • atomizzatore (con resistenza);
  • batteria ricaricabile;
  • in taluni casi anche un display per monitorare il livello di carica.

Analizziamo ora le componenti singole per capire come funziona e come sfruttarne le potenzialità.

L’atomizzatore è la componente principale della e-cig, si tratta del core della struttura interna. All’interno di esso si inserisce il drip tip; all’accensione il liquido viene vaporizzato ad alta temperatura. La scelta dell’atomizzatore è la parte più variegata dell’acquisto, vari modelli possono essere montati su una batteria ad attacco universale e potete perciò dare sfogo alla vostra fantasia. Ciò che cambia nell’acquisto dell’atomizzatore è la sua capienza e la resistenza. Stessi modelli possono classificarsi, a seconda della resistenza, come high, low o middle resistance, a seconda della quantità di vapore prodotta. Questo determina anche l’emivita del prodotto: maggiore sono potenza e resistenza, minore sarà il tempo di vita della svapo. Gli aromi possono essere scelti anche in base all’atomizzatore: infatti, è sempre lui a determinare la qualità della percezione degli aromi, e ogni atomizzatore è predisposto alla vaporizzazione di un particolare tipo aromatico.

Per quanto riguarda le batterie, sono quasi sempre a litio e ricaricabili. L’e-cig può essere in modalità automatica oppure manuale; nel primo caso la resistenza si attiva autonomamente mentre nel caso della manuale bisognerà premere un pulsante per attivare la resistenza al momento dell’inalazione.

Benefici e dubbi sull’utilizzo della sigaretta elettronica: un nuovo mondo di dibattiti

In Italia, lo scenario delle sigarette elettroniche è relativamente recente. Da pochi anni queste sostitute del tabacco si sono diffuse tra la popolazione di tabagisti pentiti, specialmente coloro che desiderano smettere la dipendenza da fumo per evitare i rischi connessi al consumo del tabacco. Difatti, gli effetti del passaggio alla e-cig sono evidentissimi già dalle prime settimane: in primis scompaiono le sensazioni di secchezza delle fauci e irritazione delle vie respiratorie, che vengono prodotte dall’uso anche non compulsivo delle sigarette classiche. Ma a cosa sono dovuti questi miglioramenti immediati? Innanzitutto, alla mancanza di tabacco, e alla ridotta quantità di nicotina vengono associati.

Nel 2020 secondo l’ISTAT poco meno di 2,4 su 100 individui usa la sigaretta elettronica: sembra poco, ma effettivamente dal 2014 il risultato è duplicato. Questo dimostra che la diffusione della sigaretta elettronica è ancora abbastanza limitata, da un lato per la mancanza di informazione e dall’altro per la grande percentuale di affezionati tabagisti: questo non esclude che, però, in breve tempo la situazione possa ribaltarsi a favore dell’e-cig: i benefici stanno diventando molto interessanti anche rispetto al confronto con i rischi certificati. Secondo il GYTS (global youth tobacco survey) il consumo dell’e-cig è maggiore da parte dei fumatori più giovani, raddoppiando fra il 2010 e il 2018. Perché si stanno rivolgendo a questo nuovo commercio alternativo? Probabilmente grazie alla sensibilizzazione verso la remissione al consumo di tabacco, i cui svantaggi sono ormai noti sia per effetti sulla salute che sulle tasche.

Riassumendo: perché dare una chance alla sigaretta elettronica

  • La sigaretta elettronica è per il 95% meno dannosa delle normali sigarette;
  • ll kit iniziale ha un costo di 20-50€, che viene compensato dal basso costo delle ricariche successive e della resistenza, che in media durano da 1 a 4 settimane;
  • Non serve andare dal tabaccaio ogni volta che necessiti di un nuovo acquisto ma avrai a lungo l’occorrente per ricaricare da te;
  • Non ci sono effetti sull’odore di vestiti, capelli e alito;
  • Non dà fastidio a chi ti sta intorno, e può essere utilizzata anche nei luoghi affollati;
  • C’è una grandissima possibilità di acquisto e di varietà nella composizione sia estetica che aromatica.

Sebbene, allora, non tutte le persone passino alla sigaretta elettronica per questi vantaggi, c’è un elemento da considerare senza indugio: la sigaretta elettronica è la migliore alternativa al tabacco, che consente di mantenere lo stesso standard abitudinario ma maggiore qualità di vita. In Italia 1 su 10 smette di fumare grazie al beneficio della sigaretta elettronica: qualunque altro metodo a disposizione è molto meno efficace.