Cos’è la dislessia? Come riconoscerla?

Cos’è la dislessia Come riconoscerla

La dislessia è una condizione in cui il soggetto comporta delle difficoltà di grado lieve, medie o severo nella lettura e comprensione di testi e numeri, nonché nella memorizzazione di definizione e termini specifici.

Si tratta di un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), termine che si riferisce solo a disturbi delle abilità scolastiche tra cui anche la disgrafia, la disortografia e la discalculia.

La dislessia riguarda lo le capacità di lettura, scrittura e di calcolo, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale, per cui, affinché venga fatta una diagnosi su un bambino questo non presentare deficit di intelligenza, sensoriali o neurologici o problemi ambientali o psicologici.

In generale, il bambino o lo studente dislessico con riescono ad apprendere in modo semplice e naturale tramite le parole, non gli basta ascoltare per capire e imparare, ma hanno bisogno di spiegazioni aggiuntive magari tramite esempi concreti o attraverso la sperimentazione.

Il bambino dislessico può comunque leggere e scrivere ma non facendolo in modo naturale, deve impiegare tutte le sue capacità e energie, motivo per il quale si stanca velocemente, commette molti errori, non riesce ad imparare e resta indietro rispetto ai compagni.

Come si manifesta la dislessia

Generalmente, la dislessia viene diagnostica quando il bambino ha circa 7 anni e inizia la seconda elementare, periodo in cui dovrebbe aver superato i naturali problemi di apprendimento della lettura.

Il bambino dislessico tende a confondere le lettere con grafia simile o che hanno un suono simile, inverte le sillabe o le sillabe all’interno delle parole, inoltre, potrebbe anche omettere alcune lettere o parole o aggiungerne altre che non ci sono

Poiché non riesce a capire quello che legge, il bambino potrebbe anche volersi rifiutare di leggere. Le persone adulte con questa problematica non riescono a esprimersi in modo corretto, possono formulare frasi spezzate o avere difficoltà nell’organizzare le idee. La lettura non è fluida e devono sforzarsi molto per riuscire a portare a termine una frase. Quasi tutti gli adulti che soffrono di dislessia hanno disturbi della memoria immediata e soffrono di deficit dell’attenzione.

Come riconoscere la dislessia nel bambino

Ci sono dei segnali che possono far sospettare che un bambino soffra di dislessia, ovviamente, devono essere valutati da uno specialista, ma è comunque utile riconoscerli in modo da poter chiedere un parere medico:

  • Dopo il primo anno d’età il bambino non parla
  • Oltre i 4 anni d’età non trova parole che fanno rima
  • Mescola i suoni nelle parole
  • Oltre i 5 anni di età non riesce ad allacciarsi le scarpe
  • Non riesce a gestire lo spazio
  • Non riesce a imparare le lettere dell’alfabeto
  • Mostra difficoltà nel formulare delle frasi
  • Non riesce a tenere in mano una matita nel modo giusto

Quando si fa la diagnosi di dislessia?

La diagnosi di dislessia viene fatta dopo il secondo anno di scuola primaria, ma solitamente già dopo la fine del primo è possibile notare la compromissione di profili funzionali e la presenza di altri indicatori specifici di questa patologia, che ne possono anticipare la diagnosi.

All’interno delle scuole è possibile avviare uno screening, alcuni insegnanti formati insieme alla consulenza di professionisti sanitari, possono effettuare una ricerca-azione, ovvero, realizzare attività didattiche-pedagogiche alla fine del primo anno di elementari per potenziare le abilità deficitarie.

Questo permette di individuare precocemente possibili segnali di rischio e segnalarli ai servizi sanitari che effettueranno la diagnosi con un’èquipe composta da psicologo, logopedista e neuropsichiatra infantile.

Dopo aver effettuato la diagnosi, è possibile intervenire sul problema con programmi riabilitativi presenti all’interno dei centri specializzati che hanno diagnosticato il disturbo o presso dei centri riabilitati esterni adeguatamente attrezzati, utilizzando software riabilitati e/o trattamenti di logopedia.