Filmati VR, come la realtà aumentata è entrata nelle nostre case

Filmati VR, come la realtà aumentata è entrata nelle nostre case

Negli anni 70′ si immaginava come poteva essere l’extraterrestre che proveniva da un altro pianeta. Provò anche a descrivercelo Steven Spielberg nel suo capolavoro del 82′ targato ET.

Oggi a distanza di quaranta anni possiamo dire che la tecnologia ha fatto passi da gigante, sviluppando delle tecnologie che tanti anni fa si poteva pensare di vedere solo nei film.

La realtà virtuale

La tecnologia che rende la nostra esistenza futuristica è quella di una realtà virtuale. Il VR consiste nel simulare una realtà alternativa che permette di far sembrare di essere presenti in luoghi in maniera fisica mentre in realtà si è seduti sulla sedia della propria scrivania oppure sul divano del soggiorno di casa.

Insomma siamo pronti ad immergerci in quella fantascienza che abbiamo potuto ammirare negli passati solo nei grandi film o nei documentari che ipotizzavano solamente delle possibili scoperte tecnologiche in futuro.

Filmati VR, la differenza tra il 3D e 4D

Questa realta virtuale non è da confondere con il 3D oppure il 4D, entrambe tecnologie sviluppate anni fa ma non cosi reali come questa nuova tipologia che si sta diffondendo a macchia d’olio per tutte le apparecchiature e dispositivi elettronici.

Il nome che hanno dato i grandi del business mondiale a questa nuova tecnologia è VR (Virtual reality), ed è utilizzato in primis dalle generazioni giovani per intraprendere avventure totalmente interattive sulle loro console di videogiochi.

La tecnologia della realtà virtuale ha ampliato le possibilità dell’aspetto sia audio che visivo. Oggi i semplici video che circolano sui social come Facebook e YouTube, sono registrati molto spesso con delle speciali videocamere a 360 gradi; gli stessi smartphone di ultima generazione sono muniti di fotocamere in grado di realizzare foto e video in un’ottica davvero vicino al reale.

Molti cellulari hanno anche la funzione di poter abbinare tramite connessione wireless o tramite connessione Bluetooth dei visori in grado di poter giocare o guardare come se si fosse immersi all’interno.

Di questi visori chiamati VR che trattano la realtà aumentata, se ne possono trovare di diverso tipo e sopratutto di diverso prezzo in modo da poter coinvolgere quante più persone possibili. Tra i tanti in produzione troviamo il Gear VR compatibile con diversi sistemi operativi di cellulari, tablet ed altri dispositivi mobili. Oppure per gli appassionati di videogiochi con realtà aumentata c’è il VR Zeiss One con una visuale più ampia e sopratutto più dettagliata per aiutare il gamer a vivere la sua esperienza virtuale in maniera più interessante e decisa.

Il VR nel cinema

Il VR è stato lanciato sul mercato commerciale attraverso diverse tipologie di dispositivi. Esso viene utilizzato per la ripresa video dall’alto a 360 gradi, per la registrazione e riproduzione di video, oppure, come abbiamo accennato in precedenza, per interagire anche fisicamente nei videogiochi di avventura o di spara-tutto.

Un passo verso il futuro è dovuto anche al fatto che questa tecnologia sta coinvolgendo sempre più attività, principalmente quella cinematografica. Ovviamente, anche in questo ambito si stanno espandendo con maggiore continuità corsi per imparare a gestire il VR in modo adeguato e limpido come se si usasse un semplice telefonino.

Con questa nuova realtà tecnologica, il linguaggio del film può cambiare, ma alla base devono esserci sempre delle storie interessanti e con una sceneggiatura solida, altrimenti anche la novità alla lunga può stancare e potrebbe infastidire il pubblico.

Con il VR si rischierebbe di creare qualche malumore o dubbio tra il pubblico, ma se verrà utilizzata in modo adeguato potrebbe essere una svolta per il business delle sale cinematografiche, con conseguente incremento delle persone, pronte ad accomodarsi in poltrona per godersi in primo piano le scene e le tematiche dei loro film preferiti, interagendo in prima persona al fianco dei loro attori più amati.