Gran Sasso: i 3 internerai consigliati

Gran Sasso: i 3 internerai consigliati

La zona del Gran Sasso è ricca di meraviglie e posti esclusivi. Tuttavia, fintanto che si tratta di un parco estremamente grande e ampio bisogna affidarsi a una guida per visitare questa magnifica zona senza perdersi proprio nulla. Specialmente coloro che non vi sono mai stati non possono proprio fare a meno d’incamminarsi nella natura circostante, ma per farlo necessitano di sapere quali sono i migliori 3 itinerari per scoprire Gran Sasso.

L’itinerario delle Gole del Salinello

Tra migliori itinerari a piedi della zona di Gran Sasso non ci si può dimenticare della strada escursionistica che offre la possibilità di ammirare le Gole del Salinello. Questo itinerario prevede la partenza dal silenzioso e fantastico Borgo di Ripe, che con la sua atmosfera di calma tranquillità è in grado di ammaliare propriamente chiunque. Il tempo di percorrenza per questo itinerario è di circa 2 ore e 15 minuti, ma considerando la presenza del dislivello di 500 metri potrebbe aumentare.

In ogni caso, questo itinerario viene comunque considerato di una difficoltà abbastanza media ed è ben adatto anche a coloro che non hanno molta pratica. Infatti, attualmente si tratta di uno degli itinerari di più semplice percorrenza. Nonostante ciò, è comunque in grado di regalare a tutti i viaggiatori un gran ventaglio di sensazioni ed emozioni abbastanza differenti. I luoghi naturali che si possono ammirare percorrendo questa strada sono davvero tantissimi e molto variabili.

All’inizio di questo itinerario si segue semplicemente la strada di un altro itinerario (quello numero 10) per raggiungere la Grotta di Sant’Angelo. Qui, molto vicino, si trovano anche le Gole del Salinello con tanto di bivio verso il sentiero alto che raggiungere la piccola località di Vroga delle Trocche a 587 metri di altezza, oltre che primo guado (al livello di 490 metri sul livello del mare a circa mezz’ora di cammino dopo l’inizio).

Bisogna attraversare il guardo e quindi continuare nel bosco, dove ammirare delle specie vegetali di grande suggestione. Dopo il bosco si raggiunge una strettoia nella forra, che si deve comunque attraversare dopo aver costeggiato degli sperano verticali.

La strada in questo punto continua anche attraversando diverse volte il ruscello. A seguire ai viaggiatori aspetta un bivio e anche una salita fino a incrociare prima la Vroga della Caccia e quindi il sentiero alto. L’ultima parte dell’itinerario porta verso la Macchia da Sole dalla vecchia mulattiera, da cui poi il sentiero si affaccia sul Fosso del Lago, attraversandolo. Al ritorno la strada è praticamente la stessa.

L’itinerario nel Distretto delle Alte Vette

Un altro dei più belli itinerario del Gran Sasso è quello che esplora le Alte Vette. Esso porta alla città dell’Aquila a partire dal Valico delle Capannelle e permette di ammirare a 360° non solo le bellezze naturalistiche del territorio, ma anche quelle storico-architettoniche. Ovviamente, è possibile anche partire dalla città dell’Acqua per ammirarne tutte le meraviglie storiche, alcune delle quali sono state sfortunatamente danneggiate dal terremoto.

Dopo l’Aquila si raggiunge la Paganica, che viene oltrepassata per risalire poi la Valle del Torrente Raiale con tanto del Santuario aperto per la Madonna d’Appari. Vicino, inoltre, si trova anche la palestra di roccia, ormai diventata uno dei simboli più popolari e maggiormente visitati del Gran Sasso.

Percorrendo questo itinerario si può facilmente salire verso Filetti e quindi ammirare la vicinissima Abbazia dei Santissimi Daria e Crisante. Poi si aggiunge al borgo di Assergi e nella valle si possono tranquillamente ammirare vari insediamenti risalenti addirittura all’epoca della Preistoria. Verso la parte finale dell’itinerario si giunge a Monte Cristo, a Fonte Cerreto e alla Stazione inferiore della Funivia del Gran Sasso.

L’itinerario della Cascata delle Barche

Parlando dei migliori itinerari per scoprire la zona del Gran Sasso non ci si può dimenticare nemmeno di tutto ciò che riguarda la Cascata delle Barche. Al di fuori da ogni dubbio, al giorno d’oggi si tratta di una delle zone più belle in assoluto: è ricca di posti meravigliosi e la stessa cascata sembra a dir poco favolosa.

Si può scoprirla grazie all’itinerario che parte da Amatrice, con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 45 minuti. L’itinerario in sé non è affatto molto impegnativo (il dislivello è di soli 320 metri). Per aiutare i viaggiatori lungo la strada sono stati situati diversi simboli per il segnavia: il rosso, il bianco-rosso e così via. Anche grazie agli stessi arrivare alla Cascata delle Barche è davvero molto semplice.

Percorrendo questo itinerario si potrà anche ammirare il monumento del Sacro Cuore a sua volta affacciato su Amatrice. Ammirare la Cascata, poi, è davvero una di quelle esperienze che bisogna obbligatoriamente svolgere nella zona del Gran Sesso, perché è a dir poco fantastica. E al ritorno non serve che semplicemente percorrere lo stesso itinerario. Tutto molto semplice e particolarmente intuitivo.